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Torrecuso ha antiche tradizioni musicali risalenti ai primi decenni del novecento infatti l'illustre scrittore Antonio Mellusi cittadino di Torrecuso nell''opera "Taburno -Monti del Sannio" scriveva nel 1917 che la processione di S.Liberatore ( Santo venerato a Torrecuso ) era accompagnata al suo eremo da " una musica campestre paesana ,ibrido miscuglio di pive, tamburi e trombe il cui suono , quando gli strumenti squillavano più forte, erano di spavento per le rondini .
Sono state sempre allestite ,quindi, nel nostro paese ,fino agli anni intorno al 1955, piccole bande cittadine richieste anche dai centri limitrofi , che eseguendo marce musicali adatte all'occasione , partecipavano alle feste , seguivano i cortei funebri e,accompagnati da improvvisati canzonettisti,per conto di qualche innamorato, si portavano di notte sotte le finestre dell'amata e, per renderle onore ,le facevano la serenata .
Il periodo" clou", però, si era avuto nel 1937 con il rinomato"Concerto Bandistico della Legione" il quale ebbe medaglie e premi in campania e fuori regione , diretto,dapprima. dal maestro Aurelio Canelli di Frasso Telesino (BN) ed in seguito dal tenente della milizia maestro A.Cardone ,figura di grande rilevanza nel panorama bandistico nazionale , tanto che sulla "Gazzetta del Mezzoggiorno" di quel tempo si leggeva:" Una banda che suona come un'orchestra guidata da uno dei migliori direttori d'orchestra del mondo". Purtroppo il concerto si sciolse a causa degli eventi bellici .
Nel 1948, forte di una gloria mai tramontata e di una tradizione artistica quanto mai superba, si costituì nuovamente , per volontà di alcuni notabili del luogo , il Gran Concerto Musicale "A.Mellusi", premiato con medaglia d'oro .Si iniziò sotto la direzione del maestro Antonio Anzalone , ma poi,con il valente prof.Antonio Giordano , già affermatosi nella Puglia e nell'Irpinia, colse plausi e consensi e degnamente figurò tra le migliori orchestre d'Italia , grazie anche al vasto repertorio di musica classica dei più grandi compositori italiani e stranieri e ai sessanta esecutori e solisti tra cui il capobanda artistico Eduardo Rillo (già con identica qualifica nel concerto del 1937) e quello amministrativo Bernardino Vetrone . Così scriveva "Il Mattino " : " E' l'orchestra più ascoltata e richiesta dalla critica dell' arte ".
Peccato che la banda abbia avuto una breve durata infatti cessò di suonare nel settembre del 1949 nella cittadina di Ottaviano (NA) nel corso della sua ultima trasferta piuttosto tormentata perchè da tempo i componenti non percepivano i dovuti emolumenti. La causa di quanto accaduto era da addebitare soprattutto al direttore amministrativo, ossia al rappresentante della banda prof.Vincenzo Fantini , residente in Napoli, il quale si era impossessato del danaro delle feste già effettuate ed era sparito nel nulla. Denunziato, fu rintracciato e sottoposto a giudizio. Condannato, scontò la pena nel carcere giudiziario"San Felice di Benevento, ma del denaro nessuna traccia.-
Nella foto a destra una locandina dell'epoca
Foto e cenni storici tratti da " La Lucerna " giornalino del Centro Sociale Polivalente Anziani di Torrecuso .-
Firmato da Tonino Columbro